Casa Freccia

PODODERMATITE ULCERATIVA

I conigli non hanno cuscinetti plantari come altri animali (ad esempio, i gatti) e la loro pelle e' estremamente sottile. Quando stanno seduti, la maggior parte del loro peso e' concentrata sulle "dita" e sugli artigli posteriori, e sulla pelle del metatarso, ricoperta da uno spesso strato di pelo, che forma un cuscinetto e copre la prominenza ossea del tarso (il calcagno).
Pododermatite ulcerativa e' un termine che indica ischemia e necrosi della parte plantare della zampa (di solito posteriore): e' una condizione progressiva che non va assolutamente sottovalutata, perche' puo' essere estremamente pericolosa, a volte fatale.

Le cause della pododermatite sono molteplici (una non esclude l'altra):

  • il tipo di substrato su cui camminano influisce sulla distribuzione del peso sulla zampa:
    --le gabbie col fondo a griglia non permettono al coniglio di appoggiarsi sulle "dita", quindi tuto il peso e' concentrato sul tallone e sul metatarso;
    --pavimentazioni dure, come il cemento o i pavimenti di casa non permettono agli artigli di "affondare", quindi la maggior parte del peso e' sopportata dal metatarso;
    --i fondi abrasivi, come i tappeti, possono irritare la zampa e predisporla alla pododermatite;
  • le gabbie troppo piccole, la mancanza di movimento, l'obesita' e la gravidanza causano modificazioni alla normale distribuzione del peso;
  • alcune razze sono maggiormente predisposte, ad esempio i Rex e i Mini Rex, che hanno peli molto piu' sottili e radi; la tosatura dei piedoni degli Angora (soprattutto degli Angora Satin) puo' ridurre la protezione delle zampe e portare alla pododermatite; le razze molto grandi e pesanti (piu' di 5 kg.) possono mostrare piu' facilmente questo problema;
  • patologie come spondilosi, artrite, incontinenza urinaria o fecale, ecc. modificano la postura e riducono l'attivita' fisica del coniglio, facilitando la comparsa della pododermatite;
  • la conformazione fisica del singolo animale naturalmente influisce moltissimo: alcuni conigli siedono in modo bizzarro, con i piedoni quasi distesi davanti a loro, facendo gravare tutto il peso in maniera sproporzionata sui talloni;
  • gli alloggiamenti umidi e poco puliti sono una causa quasi certa di comparsa di questa patologia.

    Il primo segnale e' la comparsa di una zona priva di pelo e arrossata sotto al piedone: nel momento in cui la zona risulta priva di pelo, e' ovviamente ancora piu' delicata e soggetta a traumi e pressioni.
    A volte possono essere interessate la vena o l'arteria plantare, che si trovano proprio sotto la pelle e causano emorragia intermittente.
    Naturalmente una situazione di questo tipo e' un invito a nozze per le infezioni batteriche, sia da Stafilococco che altri: spesso si sviluppano ascessi.
    Il coniglio prova molto dolore, spesso diventa anoressico e si muove meno, cosa che aumenta la pressione sulla zona irritata e peggiora la situazione: a questo punto si instaura un circolo vizioso: la pododermatite causa dolore e difficolta' di movimento, e sia il dolore che l'immobilita' peggiorano la pododermatite.
    Le ulcere possono estendersi sulla cute e sull'epidermide causando piaghe da decubito: la pelle si devitalizza e l'infezione passa ai tessuti piu' profondi, compresi ossa e strutture sinoviali del tarso, portando all'osteomielite (infiammazione del midollo osseo): questo causa la dislocazione dei tendini flessori digitali superficiali che scivolano via dal tallone. A questo punto, il coniglio e' permanentemente invalido e la prognosi generale e' tutt'altro che buona.

    La terapia richiede una scelta accurata di antibiotici sistemici, un'eventuale drenaggio o asportazione degli ascessi, la pulizia delle ferite e soprattutto una terapia analgesica.
    I bendaggi non sono di grande aiuto, perche' di solito i conigli li rosicchiano. L'intervento chirurgico non e' da prendere in considerazione: la pelle che ricopre il metatarso e' saldamente fissata ai tessuti sottostanti e quindi difficile da mobilizzare: richiudere la ferita in questo modo e' quindi impossibile.
    E' fondamentale la scelta di un substrato adatto: l'ideale sembrerebbe essere la torba; dato che non tutti possono trovarla facilmente (e a noi sembra anche un po' troppo polverosa, facile ad infilarsi nelle ferite), si puo' usare uno strato di fieno sopra ad uno strato di giornali posti sopra ad un asciugamano, facendo pero' attenzione a cambiare l'asciugamano almeno una volta al giorno, perche' l'umidita' non fa altro che peggiorare le cose.
    Invece dell'asciugamano, si possono utilizzare anche i tappetini assorbenti per cuccioli.
    Il movimento, un peso ideale, un substrato pulito, una fondo gabbia senza griglia, il controllo di eventuali altre patologie e i controlli settimanali da parte degli umani sono un'ottima prevenzione: il rischio di pododermatite e' un ottimo motivo per non tenere il coniglio in gabbia!

    Letture con(s)igliate:

  • Frances Harcourt-Brown, DVM, "Textbook of rabbit medicine", Butterworth-Heinemann, 2002
  • Paul Flecknell, DVM, "Manual of rabbit medicine and surgery", British Small Animal Veterinary Association