Casa Freccia

MALATTIE DELLA PELLE

  • 1) Rogna
    Causata da piccolissimi acari (Notoedres cati e Sarcoptes spp.), strettamente imparentati con quelli che causano la scabbia nell'uomo (Sarcoptes scabiei), che si diffonde molto rapidamente.
    La rogna sarcoptica si localizza principalmente intorno alle unghie, tra le dita delle zampe. a volte ai gomiti e sotto le "ascelle". Ha poi una localizzazione tipica sul naso che, nei casi avanzati fa assumere al naso stesso una forma detta "a trombetta": si possono notare crosticine intensamente pruriginose sulla superficie corporea.
    All'interno delle orecchie si sviluppa invece la rogna otodettica (causata da Psoroptes cuniculi), in genere localizzata, che provoca intenso prurito, otite crostosa e cerume giallo scuro-grigiastro: il coniglio si gratta insistentemente.
    La rogna otodettica tende a cronicizzarsi se non curata e ad estendersi a muso e zampe. Un esame otoscopico e' sufficiente a diagnosticare la malattia.
    Il vet somministrera' un farmaco iniettabile da ripetere nel giro di 15 gg. che elimina il problema abbastanza rapidamente.
    Importante: non pulite le orecchie, e' un trattamento estremamente doloroso per il coniglio, che richiederebbe sedazione, e che non e' necessario perche' dopo il trattamento le croste seccheranno e cadranno da sole.
    La prevenzione è basilare e la si ottiene tramite la pulizia.
    La rogna demodettica (causata da Demodex cuniculi) e' piuttosto rara e non contagiosa ne' pruriginosa: si riscontra solitamente in animali immunodepressi o molto giovani e gracili: probabilmente questi acari sono sempre presenti nel pelo dei conigli, ma in un animale sano vengono tenuto sotto controllo dal sistema immunitario.
    Chiedete al vet la migliore terapia antiacaro, solitamente a base di ivermectina: nei casi più complessi, può essere necessaria una terapia antibiotica.
    CheyletiellaCi sono altre specie di acari (vedi immagine), non tipici dei conigli, ma molto frequenti anche in altri animali, che causano la cheyletiella, una dermatite superficiale, pruriginosa, con abbondante formazione di "forfora", generalmente localizzata sul dorso, sulla testa e sul naso, molto contagiosa. E' sufficiente un test sul raschiato cutaneo superficiale per diagnosticarla, e si cura facilmente con farmaci a base di ivermectina.
    Anche la cheyletiella e' una zoonosi, che causa rash cutaneo pruriginoso anche negli umani: è un pericolo da non enfatizzare, in quanto controllabile: basta evitare l'eccessiva manipolazione dei "pazienti", pulire lettiera e gabbia, lavarsi bene le mani (magari con Betadine -attenzione agli anelli, rovina l'argento! L'oro non lo so, non abbiamo mai provato!! Inoltre macchia un po' alcuni tessuti: sciacquatevi bene) e far iniziare subito la terapia al coniglio!
  • 2) Micosi
    Sono causate da microscopici funghi (Trichophton mentagrophytes e Microsporum canis).
    E' raro che nei conigli si possa notare l'area di forma circolare, rosso-rosata, spesso con l'interno più chiaro (ad "atollo"!), che si vede chiaramente negli umani: e' piu' frequente vedere piccole (diametro di 1-2 cm al massimo) lesioni secche che si desquamano. Solitamente non causano prurito, a meno che non si infettino.
    Subito dal vet! Le spore del Microsporum possono essere facilmente individuate tramite la fluorescenza sotto una lampada ad ultravioletti, ma per diagnosticare il Trichophton sara' necessario un esame piu' approfondito: il vet vi prescriverà probabilmente un trattamento a base di griseofulvine e vi farà spennellare le chiazze con un antimicotico, sempre che il vostro coniglio non se lo lecchi.
    Anche le micosi sono zoonosi, quindi può essere trasmessa all'uomo (e ad altri animali): valgono le stesse precauzioni consigliate per la rogna; se volete proprio essere sicuri, dopo aver toccato il coniglio lavatevi le mani col Betadine (ripeto: occhio agli anelli, li rovina) o con saponi tipo chirugico e spruzzatele con uno spray antimicotico (tipo Germozero).
    N.B.: sapone comune, alcool, acqua ossigenata, disinfettanti comuni, ecc. sono assolutamente inutili.
    Ricordate: è molto più facile che VOI contraiate le micosi da altri umani e le trasmettiate al vostro coniglio, soprattutto se vive in appartamento!! Se non entriamo in contatto con le spore, non siamo tignosi "per natura"! Tzè!
  • 3) Miasi
    Rappresenta un problema tutt'altro che raro nel coniglio che vive all'aperto, soprattutto d'estate. Le mosche sono attratte dalle zone umide della pelle per la deposizione delle loro uova: le uova, in condizioni di caldo umido, in meno di 24 ore possono sviluppare larve che divorano il tessuto sottocutaneo e rilasciano sostanze tossiche nell'organismo parassitato. Queste sostanze tossiche possono provocare una sorta di shock nel coniglio e condurlo anche alla morte.
    I primi sintomi sono di solito depressione, cattivo odore, umidita' delle zone colpite (solitamente le pieghe cutanee, la zona perianale, ecc.): nei casi piu' gravi, si notano ferite cutanee aperte con le larve che le parassitano. Le larve emettono una sostanza anestetica, quindi, almeno negli stadi inziali, e' possibile che il coniglio non si accorga dei parassiti e non mostri cambiamenti comportamentali.
    E' una condizione che richiede un trattamento veterinario d'urgenza, sia per l'infezione che per lo shock.
    Se le larve non sono penetrate sottocute, la prognosi e' buona: il trattamento consiste nella rimozione di tutte le larve e nella pulizia delle ferite.
    Altrimenti, la situazione si fa piu' complicata: e' fondamentale anche una terapia antibiotica, sia per via orale che locale.
    La prevenzione consiste nel controllare quotidianamente la zona perianale del coniglio, soprattutto se vive all'esterno: la scarsa pulizia, soprattutto se il coniglio e' soggetto ad enterite o ustioni da urina o se si inzacchera spesso con i ciecotrofi, e' una fonte di attrazione per la deposizione delle uova di mosca.
    La miasi non e' contagiosa, ne' per gli umani ne' per gli altri conigli; per contrarla, si deve necessariamente essere parassitati dalle uova di mosca (cosa abbastanza improbabile per gli umani...basta lavarsi!!)

    Letture con(s)igliate:

  • Frances Harcourt-Brown, DVM, "Textbook of rabbit medicine", Butterworth-Heinemann, 2002
  • Paul Flecknell, DVM, "Manual of rabbit medicine and surgery", British Small Animal Veterinary Association
  • "MediRabbit: Myiasis" (attenzione: contiene immagini che possono risultare sgradevoli)