Casa Freccia

LA MIXOMATOSI

La Mixomatosi è una malattia virale (Poxviridae) trasmessa per contagio ematico, estremamente contagiosa che colpisce noi conigli europei, sia domestici che selvatici, e molto raramente la lepre; il coniglio "Cotton tail" americano (genere Sylvilagus) ne e' affetto in misura nettamente più blanda, con percentuali di sopravvivenza intorno al 95 %.
Si conoscono svariati ceppi della malattia, ma i piu' comuni sono il Moses Strain (detto anche Standard Laboratory), con lesioni meno accentuate, e il Lausanne Strain, piu' virulento, con noduli molto piu' evidenti. Esistono anche altre varianti, caratterizzate da lesioni cutanee piu' limitate, ma con manifestazioni polmonari. Sono pero' piuttosto rare, in quanto la morte del coniglio infetto e' cosi' rapida e il periodo contagioso cosi' breve da rendere improbabile la trasmissione ad altri.

La Mixo fu rilevata come malattia dei conigli di importazione in Uruguay all'inizio del XX secolo. Venne importata dal Brasile (dove e' stata individuata per la prima volta negli anni '30) in Australia nel 1950 per "controllare" l'imponente crescita delle popolazioni di conigli in quel Paese: ha causato un'epidemia devastante, con tassi di mortalita' intorno al 99%, ed e' tuttora utilizzata come "Controllo biologico delle popolazioni di conigli" dal Governo australiano (non faccio commenti...). Sfortunatamente per il Governo, e fortunatamente per i conigli, questi ultimi hanno mostrato di poter sviluppare una forte resistenza genetica al virus, che ha ridotto ormai il tasso di mortalita' intorno all'80%.
Un "genio", il dottor A. Delille, importò poi la malattia per combattere i conigli che lo "infastidivano" (!!) nelle sua tenuta vicino a Parigi nel 1953. Ovviamente indovinate cosa successe...
Per la cronaca, il suddetto genio venne processato e condannato in Francia, ma gli agricoltori gallici pensarono bene di conferirgli una medaglia (continuo a non fare commenti...).

La malattia viene trasmessa da insetti vettori (zanzare, zecche, pulci e acari), ma anche da piante spinose che abbiano punto sia il coniglio infetto che quello sano, durante l'accoppiamento (contatto delle mucose genitali) o con strumenti infetti (es: aghi di siringhe).
In a lcuni casi, anche l'acaro della Cheyletiella (Cheyletiella parasitovorax) puo' trasportare il virus.
In Italia, i principali vettori sono le zanzare Anopheles spp. e Aedes spp., mentre in zone piu' fredde o meno umide le pulci del coniglio europeo (Spilopsyllus cuniculi) sono il principale responsabile, soprattutto per quanto riguarda l'infezione neonatale (nella tana le zanzare non ci sono!). Le pulci in particolare possono albergare il virus anche per molti mesi. La trasmissione del virus per contatto, invece, e' possibile soltanto tramite animali con sintomi conclamati (attraverso l'essudato e il pus). Il periodo di incubazione varia da 5 a 14 giorni.
Si manifesta con una lesione cutanea, solitamente 4-5 giorni dopo il contatto col virus. A questo punto, il virus sta gia' moltiplicandosi nel sistema linfatico del coniglio infetto. Compaiono blefarocongiuntivite (occhi gonfi con lacrimazione abbondante), edemi, gonfiore localizzato alla base delle orecchie, alle narici e agli organi genitali con spurgo di materiale purulento; presenza di noduli soprattutto nelle zone senza pelo.
A causa dei gonfiori intorno agli occhi, l'animale non e' in grado di vedere, di nutrirsi e, nel caso dei selvatici, di sfuggire ai predatori: la morte, che sopraggiunge dopo 4-12 giorni, e' causata principalmente da inanizione e da infezioni batteriche secondarie.
Si possono avere anche

  • una forma respiratoria con congiuntivite, scolo nasale mucopurulento, edema dei genitali, polmonite. Tale forma di mixomatosi puo' essere di difficile diagnosi perche' spesso confusa con altre patologie respiratorie, come quella sostenuta da Pasteurella multocida.
  • una forma "nodulare" ("Nodular myxomatosis"), piuttosto rara, che colpisce principalmente la pelle e puo' avere una prognosi benigna.
    E' importantissimo curare sempre la pulizia e la disinfezioni di locali ed attrezzature, come pure la lotta agli insetti.
    Ricordate, NON ESISTONO CURE, l'unica cosa realmente efficace e' la prevenzione con la vaccinazione.
    Dato che la malattia è trasmissibile anche dalle zanzare, fate vaccinare anche i conigli che vivono in appartamento, mi raccomando: i conigli domestici non hanno nessuna resistenza geneticamente ereditata per sopravvivere alla mixo!

    Pensate che da voi non ci sia rischio? Al Parco Nord di Milano gia' da qualche tempo e' in atto un'epidemia di mixomatosi. Alcuni conigli domestici, abbandonati nei parchi bolognesi, vengono periodicamente soppressi perche' infettati dalla Mixo.
  • Mixo a Belluno
  • Mixo in Toscana
  • Mixo nel veronese
  • Mixo in Piemonte
  • Mixo in Sardegna
  • Mixo in Svizzera
    N.B.: date le gravi implicazioni, la mixomatosi è una malattia considerata "a carattere infettivo e diffusivo" quindi soggetta a denuncia, come da disposizioni del Regolamento di polizia veterinaria (d.P.R. 8 febbraio 1954,n. 320)
    Se volete vedere gli effetti devastanti della malattia:
    la House Rabbit Society of Australia (in Inglese) si batte per la legalizzazione del vaccino
    ATTENZIONE!! Le immagini sono "forti"...evitate se siete molto sensibili.

    Letture con(s)igliate:

  • Frances Harcourt-Brown, DVM, "Textbook of rabbit medicine", Butterworth-Heinemann, 2002
  • Paul Flecknell, DVM, "Manual of rabbit medicine and surgery", British Small Animal Veterinary Association
  • Hillyer and Quesenberry, "Ferrets, Rabbits, and Rodents, Clinical Medicine and Surgery", 1997, W.B. Saunders Company
  • Laber-Laird, Swindle & Flecknell, "Handbook of Rodent and Rabbit Medicine", 1996, Pergamon Press