Casa Freccia

MICOTOSSICOSI

Le micotossine sono metaboliti secondari tossici prodotti dalle muffe, che possono causare problemi anche gravi sia agli animali che agli umani. Da secoli si conosce la loro presenza in alcuni prodotti agricoli deteriorati.
La micotossicosi, la manifestazione dell'intossicazione da micotossine, causa sia effetti diretti (es. disordini gastrointestinali, problemi respiratori, dermatiti) che indiretti (es. immunosoppressione, che nei conigli spesso spalanca la porta alla Pasteurella).

Le micotossine non si moltiplicano da sole, hanno sempre comunque bisogno di un organismo che funga da substrato: le muffe. Le muffe sono ampiamente presenti in natura ogni volta che le condizioni di presenza di materia organica, di ossigeno, di temperatura (fra 12 e 31° C) e di umidità permettano la loro riproduzione. Le muffe però non producono sempre micotossine, ma solo in risposta allo stress: ad esempio, in condizioni di abbassamento di temperatura o di scarsa umidità.
Le micotossine sono praticamente tutte citotossiche: frantumano le membrane cellulari e alterano processi cellulari vitali come la sintesi delle proteine, del DNA e dell' RNA. Sono per la maggior parte carcinogene, e provocano mutazioni genetiche che causano deformità negli embrioni.
A causa del nostro particolare sistema digestivo, noi conigli abbiamo probabilmente una delle più basse resistenze alle micotossine nel regno animale.
Il rapporto fra le muffe e la produzione di micotossine e' complesso, non e' detto che la presenza di muffe indichi necessariamente la crescita di micotossine, come non e' detto che le basse temperature possano escludere la loro formazione.

Fonti di micotossine:
Aspergillus
si trovano nel mais, nella soia, nei semi di cotone e nelle arachidi (ma anche in uova e formaggio): producono Aflatossine (forse le più pericolose, ma le piu' facilmente individuabili a causa dei sintomi eclatanti) e Ochratossine. Le muffe che li producono vivono meglio in condizioni di caldo secco, e la produzione di queste micotossine e' collegata alle alte temperature.
Fusarium
si possono trovare nel fieno ammuffito, nella soia e praticamente in tutti i cereali: producono Deossinivalenolo (DON), tossine T-2, Diacetossiscirpenolo, fumonisina e Zearalenone: a temperatura ambiente, le muffe crescono velocemente, ma raramente producono queste tossine, mentre a temperature molto basse, vicine allo zero, le muffe si sviluppano poco ma producono grandi quantita' di queste micotossine.
Claviceps
presente nel grano, nell'avena e nell'orzo: causano principalmente tremori e convulsioni
Penicillium
è presente nel mais; producono Ochratossine
Rhizoctonia
si trovano nei semi di trifoglio
Il congelamento NON elimina le micotossine, quindi e' meglio non surgelare i pellets: se prima del congelamento fossero gia' presenti le tossine, non ne verrebbero eliminate: le muffe sarebbero solo "addormentate" e, con lo scongelamento, potrebbero aumentare di numero (le muffe producono micotossine quando sono sottoposte a stress, cioe' ad un cambiamento nelle condizioni ambientali), aumentando anche il rischio di comparsa di micotossine.
Ci sono tre metodi per ridurre il rischio:
  • conservare gli alimenti in atmosfera priva di ossigeno (o ad ossigeno ridotto), piuttosto complicato da fare in casa (NB: i sistemi per mettere sottovuoto gli abiti dentro ai sacchi in politilene non servono a molto: parliamo piuttosto di attrezzature per la cucina professionale);
  • mantenere l'umidita' sotto al 13°;
  • alcuni pellets contengono additivi (enzimi, acidi propionici, ecc.) per inibire la crescita delle muffe, riducendo cosi' il rischio di comparsa di micotossine.
    Da ciò un altro motivo per scegliere un ottimo pellet per conigli a base di erbe, ed evitare quelli troppo ricchi di granaglie. E' possibile che alimenti contaminati vengano mischiati a quelli integri e che le tossine persistano anche dopo la scomparsa delle muffe che le hanno prodotte. SE VI ACCORGETE CHE LE CONFEZIONI SOTTOVUOTO SONO FORATE O DANNEGGIATE, GETTATE TUTTO IL CONTENUTO.
    Sintomi:

    L'avvelenamento può manifestarsi in molte forme, a seconda del tipo e della quantità di tossina ingerita.
  • Disturbi GastroIntestinali: rallentamento della motilità intestinale, costipazione o coliche, emorragie, necrosi del tratto GI, perdita di peso, aumento del consumo di liquidi, enterite: i raggi X mostreranno che non esiste nessun tipo di blocco fisico: le usuali terapie per il blocco GI non hanno molto effetto perchè il tessuto intorno al tratto colpito è necrotizzato e danneggiato
  • Ipotermia
  • Presenza di muco sulle feci
  • Mantello arruffato e opaco
  • Problemi cutanei (ulcere, lesioni, fotosensibilizzazione, dermatiti)
  • Difficoltà a deglutire o masticazione bizzarra (ulcere allo stomaco o alla bocca)
  • Ulcere alla cornee, cheratiti
  • Convulsioni, paralisi, spasmi, tremori, mancanza di coordinazione, depressione (problemi del SNC).
  • Disturbi respiratori (polmonite, fibrosi, emorragie) e cardiaci
  • Danni al fegato (fibrosi, distrofie), ai reni (le micotossine sono nefrotossiche) e agli organi riproduttivi
  • Anomalie del sangue : aumento della concentrazione ematica di creatinina, diminuzione della capacità di coagulazione, ematocrito basso, leucopenia.
  • Emorragie interne
    Trattamenti:

    Le micotossicosi richiedono necessariamente un trattamento veterinario d'urgenza che di solito comprende l'uso di farmaci "citoprotettivi", per prevenire il passaggio delle tossine nel circolo sanguigno attraverso il tessuto danneggiato (causa di setticemia), e di antibiotici.
    Durante la convalescenza, nutrire il coniglio solo con verdure fresche: il fieno potrebbe essere troppo ruvido e ricco di fibre per il povero intestino ferito e dolorante.
    Pare che la crusca di grano inumidita nell'acqua tiepida, poi strizzata bene e portata a temperatura ambiente possa fornire le proteine necessarie alla ricostruzione del tratto GI danneggiato, magari se addizionata di germe di grano, ma è meglio chiedere al vet.
    Le vitamine B, E ed A, le tiamine, il selenio e lo zinco possono essere d'aiuto come antiossidanti.
    Per l'emorragia interna può essere utile la Vitamina K1 (menadione)
    Prevenzione:
  • NON DATE MAI AI VOSTRI CONIGLI PELLETS VECCHI O SCADUTI.
  • NON UTILIZZATE FIENO VECCHIO, POLVEROSO O SPORCO.
  • NON NUTRITE I VOSTRI CONIGLI CON VERDURA AMMUFFITA O MARCIA: NON DEVONO MANGIARE I VOSTRI SCARTI!