Casa Freccia

DISTURBI GASTROINTESTINALI

Ricordate che il modo migliore per scongiurare questo tipo di problemi e' una dieta ricca di fibre, che stimoli il passaggio del cibo ingerito attraverso il tratto gastrointestinale.
Una dieta troppo ricca di carboidrati porta ovviamente all'obesita' e aumenta il rischio di enterotossemia: la teoria del "sovraccarico di amidi" suggerisce che i carboidrati che superino la capacita' di assorbimento dello stomaco forniscono il substrato per la crescita di batteri patogeni, come Escherichia coli e Clostridia.
Una dieta troppo ricca di proteine aumenta la produzione di ammoniaca nelle urine, (che puo' aumentare il rischio di patologie respiratorie e oculari) e portare ad una diminuzione dell'attivita' di coprofagia (cioe' dell'ingestione dei ciecotrofi), con conseguente sovraproduzione dei ciecotrofi stessi, che non vengono assunti e rimangono appiccicati al sederone (la cosiddetta "sticky bottom syndrome", ovvero "sindrome del fondoschiena impiastricciato").

  • 1 ) Rallentamento gastrico / Blocco o stasi GastroIntestinale
    Lo stomaco del coniglio dovrebbe essere sempre pieno di cibo che, miscelato con gli acidi e gli enzimi dello stomaco stesso, passa verso l'intestino.
    Il sistema gastrointestinale del coniglio deve essere in costante movimento: nel momento in cui il coniglio viene sottoposto a stress (a causa dell'emissione di adrenalina che rallenta la motilita' intestinale), o ad una dieta errata povera di fibre, o alla vita sedentaria sempre in gabbia con poco esercizio fisico, questo movimento rallenta o cessa: il cibo predigerito passa molto tempo all'interno dello stomaco e ogni traccia di fluido viene assorbita verso il sistema sanguigno.
    Il contenuto dello stomaco diventa quindi sempre piu' asciutto e secco, fino a formare una massa dura e compatta che causa un blocco gastrointestinale. La progressione porta ad un'ulteriore disidratazione dei contenuti del sistema GI fino al blocco completo.
    In altri casi, il cibo semidigerito bloccato nello stomaco che ha rallentato la sua motilita' comincia a fermentare, producendo gas che riempie stomaco e intestino, causando dolore, anoressia e instaurando il meccanismo sopra descritto. Inoltre, in queste condizioni, e' molto piu' facile per i batteri nocivi (sempre presenti nel sistema GI ma sempre sotto controllo in un coniglio sano) moltiplicarsi esponenzialmente a scapito dei batteri utili, causando enterotossemia (vedi sotto).
    I sintomi di un problema di questo tipo sono: posture raccolte, addome gonfio (nel caso di gas), occhi sbarrati e digrignamento dei denti (NON il suono di benessere), perdita dell'appetito progressiva fino all'anoressia completa, letargia, depressione, a volte produzione di feci gelatinose (NON i cecotrofi: queste feci molli possono comparire PERIODICAMENTE prima di ogni altro sintomo). A volte si nota una improvvisa compulsione a cibarsi di materiali non commestibili che però sono fonte di fibre (es. cartone).
    Di corsa dal vet!
    Il blocco GI e' un'emergenza, non va mai sottovalutato, e' una delle principali cause di morte nei conigli da affezione.
    Il trattamento consiste sia nel reidratare il coniglio, in modo che il bolo di cibo nello stomaco si ammorbidisca, sia nel fornire farmaci che possano stimolare la motilita' intestinale. Questa condizione e' molto dolorosa, e' quindi fondamentale anche una terapia analgesica.
    Dato che i conigli non possono vomitare il pelo ingerito come i gatti, spesso viene indicata come responsabile del blocco la famigerata "palla di pelo": in realta', tutti i conigli ingeriscono pelo, quando si lavano: se il sistema GI e' in ordine, il pelo passa tranquillamente attraverso l'intestino senza causare problemi: se pero' lo stomaco rallenta il suo movimento, il pelo si aggiunge al bolo di cibo disidratato contribuendo ad un'ulteriore indurimento della massa.
    Per evitare tutto questo, fornire sempre un'alimentazione ricca di fibre (fieno a volonta', erba e/o verdure fresche), consentire al coniglio una vita poco sedentaria permettendogli di vivere fuori dalla gabbia, e spazzolarlo, specie se a pelo lungo, che male non fa!
    L'uso improprio di antibiotici puo' aggravare la situazione: consultate SEMPRE il vostro vet prima di somministrare questi prodotti.
    Sembra anche che l'uso di prodotti a base di enzimi per "sciogliere le matasse di pelo" non dia nessun beneficio: oltre ad essere inutile, forma una pellicola oleosa che complica l'espulsione della massa solida; inoltre, come si è detto, il problema non e' necessariamente il bolo di pelo: l'ingestione di forti enzimi in un coniglio con blocco GI totale puo' portare a ulcere e perforazioni dello stomaco. Inoltre, se il prodotto contiene grassi animali, puo' aumentare ulteriormente la produzione di tossine.
    E' fondamentale eseguire delle radiografie o un'accurata visita veterinaria per distinguere questo tipo di patologia dall' ostruzione intestinale, che puo' essere causata da piccoli oggetti ingeriti (elastici, bottoni, pezzi di cavo elettrico, fili dei tappeti o dei tessuti, semi, ecc.), da lesioni o tumori intestinali, ecc. Questo tipo di problema e' molto piu' improvviso e grave: presenta anche dilatazione gastrica, con presenza sia di gas che di liquidi nello stomaco o nell'addome: il coniglio appare letargico, depresso e sotto shock; e' ovviamente anoressico e puo' mostrare convulsioni e cecita'; spesso, la morte sopravvienne nel giro di poche ore.
    In questo caso, la somministrazione di farmaci procinetici e' sconsigliata ed e' invece fondamentale un intervento veterinario per "svuotare" lo stomaco del gas che lo dilata. A volte, si puo' tentare un intervento per rimuovere chirurgicamente la causa dell'ostruzione.
    Purtroppo in questi casi la prognosi non e' favorevole.
  • 2) Enteropatia (o enterite) mucoide
    Le cause della malattia non sono molto chiare, ma si presume che possano concorrere diversi fattori di stress, come dieta errata (troppi carboidrati) o carente in fibre (percentuale di fibre minore del 10%), flora intestinale anomala e modifiche fisiologiche del sistema digestivo nel passaggio fra infanzia e adolescenza. I conigli con enterite hanno di solito un alto pH dello stomaco (5-7): il bolo di cibo che passa dallo stomaco all'intestino non e' quindi "sterilizzato" e trasporta con se' i batteri Escherichia coli e Clostridia sp. (C. welchii tipo A, C. perfringens): qualsiasi fattore che causi rallentamento della motilita' intestinale puo' potenzialmente portare allo sbilanciamento dei batteri e quindi all'aumento dei Clostridia, con conseguente produzione di endotossine (iotatossine): il rischio e' maggiore in caso di alimentazione ricca di carboidrati e zuccheri. Anche la Coccidiosi (vedi sotto) e' una potenziale causa di enterite.
    Questo spiega perche' questa patologia sia cosi' frequente nei conglietti in svezzamento, intorno alle 7 - 14 settimane di vita: molto, troppo spesso, il passaggio dalla dieta lattea a quella solida viene effettuato utilizzando alimenti non idonei.
    QUI trovate consigli per uno svezzamento corretto.
    I sintomi sono anoressia, letargia, temperatura corporea un po' più bassa del normale (37-38,5° C / 99-102° F), mantello ruvido, diarrea mucosa o liquida, distensione addominale con gas e fluidi nell'intestino. E' molto frequente l'instaurarsi della polmonite. La morte sopraggiunge entro 2-4 giorni se il coniglio non viene trattato.
    Per evitarla: provvedete sempre una dieta ricca di fibre (18 - 20 %), perchè riduce drasticamente l'incidenza dell'enterite.
    L'enterite si riscontra solo rarissimamente nei conigli nutriti con una dieta ricca di fibre e povera di granaglie, semi, zuccheri, proteine e grassi: in questi casi, e' piu' facile che l'enterite faccia parte del "complesso blocco GI-enterite- enterotossemia" e la mortalita' e' comunque molto piu' bassa.
    IL FIENO NON E' UN MATERIALE PER IL FONDO DELLA GABBIA:
    IL CONIGLIO LO DEVE MANGIARE, E' IL MIGLIOR ALLEATO CONTRO QUESTI PROBLEMI!
  • 3) Enterotossemia
    Il pH normale del cieco e' di 5,9 e 6,8: se il pH viene alterato (ad esempio, reso piu' acido a causa della fermentazione prodotta dall'assunzione di carboidrati, amidi o zuccheri), i batteri Clostridium difficile e C. spiroforme si propagano e causano enteriti e enterotossemia. Il coniglio si trova in uno stato di infezione generalizzata, con effetti sul sistema escretorio e vascolare, anoressia, gonfiori, comportamenti anomali (come per un'intossicazione). Può essere dovuta sia al blocco GI che ad assunzione di carboidrati, di alimenti avariati, ad un improvviso cambiamento di temperatura o di alimentazione, a mancanza di acqua, nonchè ad una prolungata terapia a base di antibiotici ad ampio spettro.
    A volte non ci sono sintomi apparenti, se non una diarrea acquosa 2 o 3 giorni prima della morte.
    Colpisce conigli di tutte le età, ma soprattutto i cuccioli appena svezzati.
    L'unica cura è la prevenzione: fornite sempre al vostro coniglio una dieta ricca di fibre (fieno e verdure fresche) e assolutamente priva di carboidrati (niente pane, pasta, niente dolcetti "per conigli", di nessun tipo, ecc.).
    NB: Queste tre patologie sono spesso contemporaneamente presenti e non si possono differenziare facilmente: l'instaurarsi di una di queste sindromi spesso causa anche le altre.
  • 2) Megacolon
    Il Megacolon (agangliosi congenita) e' un disturbo ereditario del tratto GI, piu' comune nei conigli con il gene En En, cioe' quello che conferisce le caratteristiche del mantello Hotot, English Spot, ecc. ovvero, bianco con macchie nere o marroni intorno agli occhi e/o sulla schiena.
    Si tratta di un accumulo anomalo di feci nell'intestino, che non riescono ad essere espulse: i sintomi comprendono feci enormi, malformate, spesso mucose; si possono avere episodi frequenti di diarrea o di perdita di muco alternati a momenti di stasi intestinale. I conigli con questo problema hanno difficolta' ad assimilare le sostanze nutrienti dal cibo, a volte non producono ciecotrofi e hanno spesso problemi di magrezza eccessiva.
    Pare che questo problema sia causato da una malformazione o un malfunzionamento del colon e/o del cieco. Si e' scoperto che i conigli con il gene En En mostrano una riduzione del tasso di assorbimento del Sodio attraverso le pareti del cieco. Questo indica un eccessiva liquefazione del materiale ingerito nelle parti prossimali dell'intestino crasso.
    Potrebbe trattarsi anche di una complicazione tardiva conseguente a (e modificata da) diverse fonti di stress esogene e endogene, peggiorata dallo stato metabolico ipotireotico dei conigli En En ma e' molto probabile che la differenza genetica rispetto ai conigli con un solo gene En sia proprio a livello dell'intestino.
    L'unica terapia consiste nel somministrare farmaci procinetici e idratazione supplementare durante gli episodi di stasi e di seguire la dieta con particolare attenzione, fornendo sempre molto fieno.
    E' possibile che anche i sintomi neurologici (o lo stress) conseguenti all'Encephalitozoonosis cuniculi causino problemi di malfunzionamento intestinale.
  • Coccidiosi
    I batteri Coccidia sono i piu' comuni parassiti dei conigli: sono microscopici protozoi monocellulari che si trovano normalmente nel tratto intestinale, nei dotti biliari e nel fegato di conigli ed altri animali, ma non tutti causano problemi: esistono dodici specie di Coccidi che parassitano il coniglio, ma solitamente i conigli sani ne sono portatori senza manifestare il minimo sintomo.
    I Coccici della specie Eimeria stiedae colpiscono i condotti biliari del fegato (forma epatica), mentre gli Eimeria perforans, E. magna, E. media e E. irresidua attaccano le pareti dell'intestino tenue, causando una forma intestinale: la prima forma causa sintomi di problemi epatici simili all'itterizia, diarrea, gonfiori e, nei casi piu' gravi, morte; la seconda causa (solitamente nei coniglietti giovani) diarrea (spesso con sangue o muco) , perdita di peso, anoressia, disidratazione e, nei casi piu' gravi, morte .
    Sintomi comuni ad entrambe le forme sono: rapida perdita di peso, il soggetto si sdraia in posizioni inconsuete, il pelo diventa arruffato e opaco.
    La prevenzione consiste nel mantenere un buon livello di igiene e nel somministrare alimenti di ottima qualità: evitate la verdura ammuffita o marcia e i pellettati vecchi o scaduti (anche se vi dicono che sono ancora buoni: non è vero!!).
    Sono in commercio alcuni tipi di pellets che contengono un coccidiostatico, ma sono da evitare per due motivi:
  • come abbiamo detto, i Coccidi sono sempre comunque presenti nel sistema GI del coniglio;
  • il coccodiostatico è un farmaco: la dose contenuta nel pellet è troppo bassa per proteggere efficacemente il coniglietto dalla coccidiosi, ma è comunque un farmaco che l'animale ingerirà *sempre*.
  • 4) Clostridium piliforme (morbo di Tyzzer)
    E' un batterio intracellulare, gram-negativo, un organismo pleomorfico e filamentoso che produce spore.
    Si trasmette per ingestione di spore (fecale-orale). Le spore possono restare attive a temperature da medie a gelide anche per un anno. La malattia viene perpetuata nelle colonie di allevamento a causa dei conigli infetti nati all'interno della colonia stessa.
    Solitamente i conigli vengono infettati poco dopo lo svezzamento quando l'immunità passiva data dal latte materno è svanita. I sintomi più comuni sono diarrea acuta e abbondante, a volte acquosa a volte mucosa, anoressia, disidratazione e morte in 12-48 ore dall'insorgere dei primi segnali di diarrea, causata da edema ed emorragie della mucosa e della muscolatura del tratto intestinale. Il tasso di mortalità è alto per i coniglietti, e anche i sopravvissuti subiscono gravi alterazioni alla flora batterica gastrointestinale, spesso non reversibili. L'esposizione di conigli adulti alla malattia può provocare sintomi trascurabili o nessun sintomo.
    La malattia puo' essere trasmessa anche da cavie, criceti, gerbilli, cavalli, bovini, gatti e cani.
  • Stafilococchi
    Staphylococcus aureus è un batterio gram-positivo. Si trasmette per via aerea e per contatto diretto. Causa un'ampia varietà di forme cliniche, dato che può causare infezioni suppuranti in ogni organo. Sono stati riportati sintomi di ascessi sottocutanei (simili a quelli causati dalla Pasteurellosi, ma l'essudato risulta ovviamente reattivo come gram-positivo), mastiti (soprattutto in caso di parti a ripetizione, causa morte o debilitazione nei coniglietti che non riescono a nutrirsi sufficientemente), dermatiti, infezioni del tratto respiratorio superiore, depressione, anoressia, febbre. Sintomi che riguardano il tratto digerente sono gonfiore senza diarrea; lo stomaco e l'intestino tenue si riempiono di liquidi.

    Letture con(s)igliate:

  • Marta Avanzi, MedVet, "Il coniglio e' un erbivoro", relazione presentata al congresso "Dalla padella all'abbraccio", 12 gennaio 2003, Ferrara,
  • Frances Harcourt-Brown, DVM, "Textbook of rabbit medicine", 2002
  • Paul Flecknell, DVM, "Manual of rabbit medicine and surgery", British Small Animal Veterinary Association
  • Hillyer and Quesenberry, "Ferrets, Rabbits, and Rodents, Clinical Medicine and Surgery", 2004
  • Laber-Laird, Swindle & Flecknell, "Handbook of Rodent and Rabbit Medicine", 1996,