Casa Freccia

CALCOLI RENALI E IPERCALCINURIA

Noi conigli abbiamo un particolare metabolismo del Calcio, nel senso che l'assorbimento intestinale non è dipendente dalla vitamina D. A differenza degli altri Mammiferi, che dispongono di meccanismi interni di regolazione per estrarre dalla dieta soltanto il Calcio necessario, noi conigli assorbiamo tutto il Calcio contenuto negli alimenti ingeriti ed espelliamo l'eccesso nell'urina.
L'urina dei conigli e' percio' naturalmente alcalina, contenendo cristalli di carbonato di calcio e di fosfato di calcio, che le danno un aspetto torbido: puo' contenere anche ossalati, cioe' acidi grassi prodotti dal metabolismo di diversi aminoacidi, che si legano ai sali minerali, soprattutto al calcio, andando a formare composti insolubili.
Quando questi cristalli e gli ossalati di calcio aumentano in maniera eccessiva, l'urina diventa troppo densa e puo' rilasciare parte di questo materiale nei reni sotto forma di grumi di carbonato di calcio (calcoli) o nella vescica come sludge (cioe' materiale di scarto semisolido, che alla lunga tende ad ostruirla).
I problemi di calcoli renali possono essere causati da eccessiva quantità di Calcio nella dieta ma spesso le concause vanno ricercate anche in una sorta di disidratazione cronica data da acqua poco pulita (anche alcune medicine da sciogliere nell'acqua possono rendercela sgradevole), incapacità di usare il beverino o dieta con poche verdure fresche, da mancanza di esercizio fisico o assenza di lettiere appropriate: molti di noi non amano stare chiusi vicino ad una lettiera e se questa non viene pulita spesso tendiamo a trattenere l'urina più a lungo piuttosto che usare una toilette puzzolente. A volte i calcoli sono sintomo di infezioni renali croniche.
Quello che conta però non è l'introduzione *assoluta* di carbonato di calcio o di ossalati, ma relativa alla quantità di urina prodotta.
Inoltre, poiché l'assorbimento intestinale di ossalati di calcio (e quindi l'eliminazione per via renale) è inversamente proporzionale alla quantità dei grassi ingeriti, è meglio seguire una dieta a basso contenuto di grassi.

Foto a sinistra: un calcolo non troppo "duro" espulso da Ariel (clicca per ingrandire)

L'ipercalcinuria si ha quando l'alta percentuale di calcio nelle urine non forma pochi grossi grumi di carbonato di calcio, ma innumerevoli cristalli più piccoli che rendono l'urina densa e la minzione difficoltosa. I sintomi sono: difficoltà ad orinare, oppure minzione frequente ma scarsa, sangue nelle urine (attenzione, spesso l'urina ha un colore rosso-ruggine a causa di pigmenti presenti nelle verdure, le porfirine, e questo è normale!), urina densa e biancastra, lattea, odore molto forte (N.B.: i conigli integri, maschi e femmine, hanno un'urina normalmente più "forte").
In caso di blocco renale, si nota una rapida progressione verso la depressione, con posture raccolte causate dai dolori, riluttanza al movimento, disidratazione grave, assenza di minzione.
SUBITO DAL VET!

Foto a destra: un calcolo "duro" paragonato a palline (foto HRS)

Questo non significa che le verdure con alta percentuale di Calcio o di ossalati debbano essere eliminate del tutto: una dieta eccessivamente limitata non solo non è utile, ma spesso può essere dannosa.
Il problema della verdura ricca di Calcio nelle patologie renali è molto relativo: è verissimo che alcune verdure sono estremamente ricche di Calcio, e che quindi è meglio non darne troppe, ma è altrettanto vero che le fonti principali di questo minerale sono erba medica, trifoglio e tarassaco, e soprattutto i pellet.
Le verdure sono composte almeno al 70% di acqua, che ovviamente diluisce tutti i loro componenti, Calcio compreso. Quindi, è preferibile ridurre (o eliminare) erba medica, trifoglio e tarassaco, e soprattutto il pellet, piuttosto che le verdure.
Sarebbe importante valutare non solo la quantità di Calcio contenuto nei vegetali, ma anche la quantità di fosforo: più alto è il fosforo, più basso è l'assorbimento di Calcio da parte dell'organismo. Il rapporto ottimale dovrebbe essere intorno a 1:0,5 cioè, semplificando, il contenuto ottimale di Calcio dovrebbe essere circa il doppio del fosforo.

VEGETALE

CALCIO

FOSFORO

RAPPORTO

Albicocche

15 mg

21 mg.

1:1,4

Ananas

11 mg

11 mg

1:1

Banana

7 mg

22 mg.

1:3,1

Bietole erbette

164 mg

58 mg

1:0,4

Bietole da costa

102 mg

58 mg

1:0,5

Carote

28 mg

64 mg

1:2,3

Cavolfiore

28 mg

46 mg

1:1,6

Cavolini di Bruxelles

56 mg

88 mg

1:1,6

Cavolo cappuccio

46 mg

34 mg

1:0,7

Cavolo cinese

74 mg

26 mg

1:0,4

Cetrioli

14 mg

18 mg

1:1,3

Ciliegie

10 mg

13 mg

1:1,3

Cime di rapa

106 mg.

24 mg.

1:0,2

Crescione d'acqua

40 mg.

20 mg.

1:0,5

Cavolo verza

98 mg

36 mg

1:0,4

Cavolo cappuccio

46 mg.

34 mg.

1:0,7

Fragole

42 mg.

56 mg.

1:1,3

Indivia

23 mg.

14 mg.

1:0,6

Lamponi

27 mg

15 mg

1:0,5

Lattuga a foglia verde scuro

28 mg.

14 mg.

1:0,5

Lattuga verde chiara, Iceberg, Regina dei ghiacci, ecc.

16 mg

16 mg

1:1

Mela

10 mg.

10 mg.

1:1

Melone

17 mg

27 mg

1:0,9

Mirtilli

18 mg

30 mg

1:1,6

More

46 mg.

30 mg.

1:0,6

Papaya

72 mg.

16 mg.

1:0,2

Pera

15 mg.

18 mg.

1:1,2

Pesche

5 mg

11 mg

1:2,2

Pomodoro

16 mg

58 mg

1:3,6

Prezzemolo

78 mg.

24 mg.

1:0,3

Prugne

4 mg

14 mg

1:3,5

Rape

36 mg.

30 mg.

1:0,8

Ravanelli

24 mg

20 mg

1:0,8

Spinaci

56 mg.

28 mg.

1:0,5

Tarassaco

104 mg.

36 mg.

1:0,3

Uva

13 mg

9 mg

1:0,7

Verza

98 mg

36 mg

1:0,4

Zucca

36 mg.

74 mg.

1:2,1

Zucchini

26 mg

46 mg

1:1,7


Letture con(s)igliate:

  • Marta Avanzi, MedVet, "Il coniglio e' un erbivoro", relazione presentata al congresso "Dalla padella all'abbraccio", 12 gennaio 2003, Ferrara,
  • Marta Avanzi, MedVet "I conigli: il nano e le altre razze da compagnia", De Vecchi Editore, 2001
  • Frances Harcourt-Brown, DVM, "Textbook of rabbit medicine", Butterworth-Heinemann, 2002
  • Paul Flecknell, DVM, "Manual of rabbit medicine and surgery", British Small Animal Veterinary Association
  • Hillyer and Quesenberry, "Ferrets, Rabbits, and Rodents, Clinical Medicine and Surgery", 1997, W.B. Saunders Company
  • Laber-Laird, Swindle & Flecknell, "Handbook of Rodent and Rabbit Medicine", 1996, Pergamon Press