Casa Freccia

Comportamento

Stiamo cercando di far capire alla gente che i conigli sono estremamente intelligenti: solo perché sono silenziosi non significa che siano stupidi.
(Diana Orr, the "Bunny Lady of Texas.")

Potete trovare altre utilissime informazioni nella relazione del dott. Alessandro Melillo, Med Vet di Roma, a proposito della gestione del coniglio in casa.

Come fanno gli umani a convivere con uno di noi che, quando lo sgridate dicendo "Freccia, non fare la pipì nell'angolo!", vi guarda con aria innocente come dire "Seee, ho capito, ma non stai dicendo sul serio, vero?", fa comunque la pipì nell'angolo, facendovi andare fuori dai gangheri, e dopo 10 minuti (cioè dopo che avete ripulito) saltella allegramente verso di voi per farsi fare le coccole? (sì, sappiamo essere anche peggio di così!)

"Non si può paragonare un coniglio ad un cane: il cane è un modello di comportamento cooperativo di branco, di sottomissione all'individuo Alfa.
Il coniglio selvatico europeo, dal quale tutti i domestici discendono, è in effetti un animale sociale e gregario, ma è erbivoro, quindi non ha avuto una pressione evolutiva molto forte alla cooperazione. Nei gruppi famigliari di conigli esiste una gerarchia sociale, ma è generalmente basata sul predominio del coniglio più forte. I conigli cooperano solo nel senso dei programmi di allarme per la colonia.
A differenza dei cani, i conigli non hanno il minimo desiderio di compiacere l'individuo Alfa.
Se l'umano si fa prendere così tanto dalla frustrazione per l'apparente disobbedienza del coniglio da arrivare a punirlo fisicamente, il coniglio comincerà a considerarlo un nemico, e non dimenticherà mai la punizione. Punire fisicamente un coniglio non è solo pericoloso per la fragilità scheletrica dell'animale, ma è anche inutile. Il coniglio sottoposto alla punizione potrebbe diventare aggressivo, terrorizzarsi senza speranza, o diventare addirittura vendicativo."
(Dana Krempels)

L'unico modo per insegnarci qualcosa è con il rinforzo positivo o con il rinforzo negativo "gentile": un "No!" secco quando facciamo qualcosa che non va, o uno spruzzo di acqua sul muso quando siamo davvero cattivi (soprattutto quando ci picchiamo con altri conigli) devono essere il massimo della punizione.
Non escludeteci dalla vita familiare, non lasciateci soli in gabbia tutto il giorno: se potemo interagire con voi, sarete stupiti dalla nostra intelligenza, dalla nostra astuzia e dalla nostra simpatia.

  • Rosicchiamento
    Considerando che per noi rosicchiare è normale, le cause di un comportamento eccessivo sono: sesso (le femmine sono più territoriali e preparano le tane: ogni brava ragazza cerca di avere sempre la casa a posto...), ormoni (se "integri" lo faranno di più), età (nell'adolescenza è un'attività molto più frenetica) e personalità (i rosicchiatori sono generalmente più intelligenti, affettuosi e intraprendenti).
    Rendete le vostre case sicure e forniteci giocattoli !
  • L'adolescenza e i conigli "cattivi"
    Proprio come per gli esseri umani, il periodo fra i 4-5 mesi e l'anno di vita è, anche per la nostra specie, il periodo delle ribellioni, della distruttività, della freneticità, delle pipì, della casa rosicchiata, a volte anche dei morsi.
    E' purtroppo il periodo in cui la maggior parte delle persone si "stufa" del coniglio e se ne disfa o lo rinchiude perennemente in gabbia, perché "è cattivo". Grr! Non esistiono conigli "cattivi"!
    Le punizioni con noi non funzionano, meglio il rinforzo positivo (es.: premiarci se facciamo una cosa giusta può funzionare, sgridarci perché facciamo qualcosa di sbagliato ci insegnerà a temervi e a farla comunque, ma di nascosto).Se il vostro amico verrà "neutralizzato", i problemi risulteranno notevolmente più blandi. In ogni caso, si tratta di una fase temporanea, ma da non sottovalutare. Ricordatevi che il coniglio che morde, rosicchia, scava, fa pipì in giro, dal NOSTRO punto di vista, è un coniglio che si comporta semplicemente da coniglio.
    Vivere con uno di noi vi insegna la tolleranza ed il compromesso!
  • Conigli mordaci
    Voi umani non pretendete la perfezione nei vostri simili, ma negli animali la esigete: molte persone non vogliono veramente un amico, ma un pupazzo di pelouche che non sporchi, non faccia danni e se ne stia buono, fermo, zitto e solo tutto il giorno. Non esistono conigli cattivi, ma solo conigli incompresi o frustrati. Un coniglio aggressivo, che ringhia, attacca e morde, spesso finisce per passare la vita in gabbia oppure viene riportato al negozio per l'ultimo viaggio alla fabbrica di scatolette o dal pitone che lo mangerà a cena. Sono pochi gli umani che cercano di capire i perché del comportamento aggressivo, ma quelli che almeno ci provano si accorgono subito che questo tipo di animali (cioè quelli come Me medesimo, Freccia) sono i genii della società lapina: hanno bisogno di maggiore libertà e imparano molto rapidamente ad usare la lettiera; come dice Marinell Harriman della HRS "non li troverete sotto il letto, ma SUL letto. Non hanno paura dei gatti né del veterinario, metteranno alla prova la vostra pazienza e vi divertiranno allo stesso tempo. Avrete un vero amico, non un pupazzo."
    Quando vi mordiamo provate a fare uno strilletto acuto o sbuffateci forte sul muso (come faremmo noi conigli se arrabbiati!): dovremmo capire che vi stiamo facendo male. Quando vi attacchiamo, accarezzateci e fateci giocare con un rametto; diventerà un gioco. Con noi animali ci vogliono pazienza, costanza e coerenza. Non lasciateci fare da piccoli una cosa che da grandi ci impedirete di fare: è molto più difficile cancellare un comportamento appreso che insegnarne uno nuovo!
    (fonti: Marinell Harriman e Amy Shapiro, House Rabbit Society)